Power
Walter Tosto SpA produce componenti ed apparecchiature per isole nucleari come generatori di vapore e relativi componenti per il trasferimento di calore del circuito primario. Per i circuiti secondari, l'azienda è in grado di realizzare apparecchiature come preriscaldatori feedwater HP / LP, scambiatori di calore HP, condensatori, tamburi a vapore, degasatori e serbatoi ad acqua. Attualmente stiamo lavorando al progetto ITER con il consorzio europeo AMW per la fornitura di sette settori del vacuum vessel.

Walter Tosto SpA ha acquisito significative conoscenze e competenze grazie all'acquisizione della Bosco Industrie Meccaniche SpA negli anni '60, nello specifico per la fornitura di apparecchiature critiche.

Le attività della Walter Tosto nel campo nucleare, sono state portate avanti fino al 1987, periodo in cui il referendum sul nucleare in Italia fermò il piano per l'energia nucleare. Nonostante ciò, Walter Tosto ha continuato a collaborare con organizzazioni di ricerca come l'INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare) di Assergi (AQ) e con la Princeton University per il Dark Side Project.

dark_side_project
Il Dark side project è un programma di esperimenti basati su rilevatori innovativi con lo scopo di incrementare il livello di sensibilità nella rilevazione della materia oscura. 

Grazie a queste collaborazioni, nel 1997, Walter Tosto ha preso parte al progetto denominato Borexino, per la fornitura di una sfera ed un cilindro in acciaio inossidabile Pure 316 LN. Si tratta di un esperimento internazionale effettuato nei laboratori di ricerca sotterranei del Gran sasso d'Italia per l'osservazione dei neutrini solari a bassa energia.

Uno dei progetti più importanti nell'ambito del nucleare in cui l'azienda è coinvolta riguarda il progetto ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor). Tale progetto rappresenta l'ultima innovazione nello sviluppo dell'energia di fusione. ITER sarà il primo impianto a fusione di dimensioni paragonabili a quelle di una centrale elettrica convenzionale, ed ha il compito di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come fonte di energia. Il progetto ITER ha rilevanza mondiale ed è finanziato da Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e India. Fusion for Energy (F4E) ha stipulato un accordo per la fornitura di sette sezioni del vacuum vessel con il consorzio europeo AMW (Ansaldo Nucleare S.p.A - Mangiarotti S.p.A - Walter Tosto S.p.A). Il contratto, con durata prevista di sei anni, ha un valore monetario di oltre 300 milioni di euro. La complessità del vacuum vessel, le sue dimensioni, il numero delle saldature necessarie ed il grado di precisione richiesto per la realizzazione del componente, rendono questa fornitura una delle più importanti sia in termini economici che tecnologici del progetto ITER.

vv1 SETTORI DEL VACUUM VESSEL
Iter
 in latino vuol dire strada. È il più importante esperimento internazionale nato allo scopo
di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come nuova fonte di energia.  
it1 it2 it3
Prototipo di Cassette body SSS per ITV
WT è sub contractor di ANN
Casings per JT-60-SA


Il vacuum vessel si trova all'interno del criostato di ITER e funge da camera che ospita la reazione di fusione. All'interno di questo vaso, le particelle di plasma collidono e rilasciano energia senza toccare nessuna delle sue pareti, per via del processo di confinamento magnetico. Il vacuum vessel è composto da nove settori in acciaio inossidabile con uno spessore elevato, dove ogni settore raggiunge i 13 metri di altezza, 6,5 metri di larghezza e 6,3 metri di profondità.
I settori sono simili tra loro e pesano circa 500 tonnellate ognuno. Il peso di tutto il componente, una volta saldato, raggiungerà un totale di 5000 tonnellate, equivalente al peso della Torre Eiffel.

Attualmente in corso, il progetto JT-60SA in collaborazione con Enea è relativo alla fornitura di 18 componenti del telaio per il superconduttore toroidale Tokamak JT60-A sperimentale.
Enea_jt60Enea_jt60